image meditazioneStress! Preoccupazioni! Ansia!

Capita a tutti di perdere il controllo della situazione, soprattutto oggi. Ma che cosa accade quando questa condizione perdura nel tempo?

Dei danni legati ad un disequilibrio emotivo si parla spesso in medicina, ma mai a sufficienza. Che la capacità di gestire i nostri pensieri e di conseguenza le nostre emozioni sia la prima vera arma in una situazione difficile, sia essa di malattia o di vita quotidiana, è cosa nota.

Ma che questa arma, correttamente guidata, abbia una qualche rilevanza scientifica e biologica sulle patologie, come ad esempio il cancro o altre malattie degenerative, è invece una novità in ambito medico.

E’ del novembre 2014 la pubblicazione sul giornale Cancer di uno studio condotto da alcuni ricercatori canadesi che hanno ottenuto una prima vera evidenza scientifica sul rapporto meditazione e alterazione dell’attività cellulare in pazienti oncologici.

Ma è già dal 1979 che in più di 400 ospedali americani ed europei viene impiegato uno strutturato protocollo di meditazione e di rapporto mente-corpo (Mindfulness Based Stress Reduction), sviluppato negli anni ’70 dal dott. Jon Kobat-Zinn, che in ambito di medicina integrata e nello specifico di medicina oncologica sta regalando diversi benefici risultati.

Tuttavia:

 

  • – che cos’è esattamente la meditazione?
  • – come può facilitare il potere di auto-guarigione del corpo?
  • – quali sono le strategie più pratiche e utili per ritrovare un corretto equilibrio psicologico ed emotivo capace di avere risvolti sul funzionamento biologico e cellulare?

 

image menteSu come risvegliare la nostra “intelligenza interiore” e lavorare al suo fianco in un processo di guarigione fisica e psicologica, parleranno giovedì 16 aprile alle ore 20.30 dalle telecamere del nostro Life Style Seminar, il percorso di formazione permanente promosso da Be4eat e dal mondo di medici ed esperti che ruotano intorno a questi temi, Mario Di Grazia esperto di meditazione terapeutica e Valeria Casonato guida alimentare.

 

Esistono due tipi di meditazione” ci ha spiegato Di Grazia che si è formato in America alla guida dello stesso Jon Kobat-Zinn. “La meditazione formale e quella informale. La prima consiste in alcune pratiche della tradizione orientale come lo Yoga, la Meditazione seduta, camminata, il Qi Gong ed altre, tutte orientate verso lo stesso scopo: risvegliare in noi la consapevolezza. Per meditazione informale si intende invece quella pratica di consapevolezza che viene applicata alle varie attività quotidiane. Noi parleremo di entrambe”.

 

Facendo riferimento al protocollo MBSR di J. Kabat-Zinn e a quelli di grandi Maestri di saggezza, come Thich Nhat Hanh ancora vivente e candidato al Premio Nobel per la pace da Martin Luter King, Mario Di Grazia e Valeria Casonato che al loro attivo hanno diversi ritiri di meditazione vipassana con Il Venerabile Sujiva (monaco della Malesia Theravada), con il Maestro Theravada Mario Thanavaro, e al monastero di Plum Village con il Maestro zen Thich Nhat Hanh, entreranno nello specifico di una pratica quotidiana capace di supportare il nostro organismo nella lotta alla malattia e al disequilibrio emotivo. 

 

Spesso la maggior parte dei nostri gesti ha un pilota automatico- ci ha detto La Casonato-. Imparando tuttavia a rimanere consapevoli di ciò che facciamo e perché lo facciamo, ad esempio in cucina, regaliamo alla nostra quotidianità uno strumento indispensabile per guidarci al controllo e alla gestione delle nostre emozioni, risvegliando così forze che nemmeno pensavamo di possedere”.

 

Per assistere alla lezione gratuita di giovedì sera, clicca qui…