“IL CANCRO E’ SPARITO E MIO PADRE, ORA, STA BENE!”

Massimiliano Diaco racconta la guarigione del padre affetto da metastasi al cervello

“Non so se sono completamente guarito. Ma una cosa sicuramente posso dirla: mi sento benissimo”

Chi c’era a Be4eat 2013 lo ricorda bene. Occhi lucidi e voce rotta per l’emozione, Antonio Diaco e suo figlio Massimiliano sono andati diritti al cuore. E lì ci sono rimasti. Perché la loro storia inizia come tante altre in Italia e raccontarla, nel suo epilogo, fa bene. Fa bene a chi la dice.  Ma soprattutto, fa bene a chi l’ascolta.

“Non sai mai a chi può arrivare la tua storia” sottolinea Massimiliano. “E’ per questo che ho convinto mio padre a salire sul palco a Vicenza: per ridare una speranza a chi non ne ha più. E per dirgli di non smettere mai di combattere, perché una soluzione può esserci, solo che bisogna faticare per ottenerla”.

IMG_9089

39 anni, un lavoro come consulente informatico a Milano, Massimiliano di cose da dire ne ha. E molte. Soprattutto da quando, due anni fa, la sua vita si è stravolta a seguito dell’ennesima diagnosi di tumore ai danni di suo padre.
E’ il mio lavoro. Sono consulente informatico. Cercare su google una spiegazione a tutto ciò che ci stava accadendo mi è sembrata l’azione più logica. Da allora non ho più smesso di cercare”.

La testimonianza di tuo padre è stata toccante. So che non voleva venire e che si sentiva in imbarazzo a raccontare la sua storia…
“Mio padre è sempre stato molto riservato e parlare su un palco a più di 700 persone lo imbarazzava tantissimo. Ma mi ha voluto accontentare perché ne ha capito l’importanza. E poi mi ha confidato che mi deve un favore…”.

Effettivamente qualcuno potrebbe dire che la tua presenza è stata, per fortuna, piuttosto “ingombrante”…
“Lo ammetto. Sono stato pressante. Ma agivo solo nel suo interesse. Dopo le prime due diagnosi di tumore e la chemioterapia successiva non riuscivo a capire come poter affrontare anche il terzo round. E lui era ancora più stanco e spaventato di me.”

Raccontaci con calma.
“Mio padre aveva 57 anni quando gli diagnosticarono il primo tumore al polmone destro. Eravamo tutti fiduciosi: i medici dopo l’intervento dissero che il polmone risultava pulito e che quindi non c’era bisogno di sottoporsi a chemioterapia. Nel corso degli accertamenti pre-operatori avevano riscontrato un infarto ai danni del cuore a causa di una disfunzione alla valvola mitralica di cui nessuno sapeva nulla. Una volta aggiustata anche questa, l’hanno rilasciato con la raccomandazione di non fumare più. E così è stato. Mio padre non ha più toccato una sigaretta. E tutto sembrava andare per il meglio, fino al 2009 quando da un controllo risultò un’altra massa tumorale sul polmone sinistro”.

Questa volta, però, la chemioterapia c’è stata…
“Dopo il secondo intervento, un ciclo di chemioterapia è stata d’obbligo. E sul principio ha funzionato. Ciò che tuttavia mi sorprendeva è che nei controlli successivi all’intervento e alla terapia non ci fossero dei consigli o delle indicazioni terapeutiche per evitare che il cancro si ripresentasse una terza volta. Cosa potevamo fare per non trovarci ancora in questa situazione? Cosa stavamo sbagliando? Niente. Nessuno sapeva risponderci”.

Fino al 2011.

IMG_9100
“Era giugno e c’era un caldo infernale. Così, dal nulla, mio padre inizia a stare malissimo. Chiamiamo l’ambulanza e al pronto soccorso ci dicono che è solo un colpo di calore e che non c’è nulla di grave. Ma il giorno dopo le cose non stavano proprio così. Mio padre si muoveva in modo strano e parlava molto lentamente. Così ho aperto google: volevo sapere cosa stava succedendo e perché. La mia ricerca mi ha portato dritto da un neurologo, il dr. Paolo Rege-Gianas, che con una TAC ha delimitato una massa tumorale di origine metastatica nella zona del parlato. L’operazione risultava impossibile e mio padre è stato indirizzato ad una radioterapia mirata per rimpicciolire il cancro. Dentro di me, tuttavia, ribollivo di domande senza risposta”.

E’ qui che ha avuto inizio la tua lunga ricerca.
“Una ricerca che ancora continua e che, penso, non terminerà mai. Avevo due possibilità davanti a me: affidarmi per la terza volta al sistema o cercare una via alternativa, sperando in un risultato diverso. Ho scelto quest’ultima strada e per fortuna posso dire che ha funzionato. Ma non è stato tutto rose e viole…”

Convincere tuo padre penso sia stata la parte più dura.
“In principio ho dovuto insistere un bel po’. Del resto era lui stesso a non voler più sottoporsi alla chemioterapia che i medici gli avevano consigliato. Quindi una via alternativa andava trovata e la mia ricerca inseguiva solo chi in questa guerra per la vita aveva avuto successo: non volevo teorie. Solo pratica e risultato. E’ così che sono incappato prima nel video di “A delicate balance” e successivamente nel video “Le cure proibite del cancro”: il centro di tutto era l’alimentazione. E io volevo saperne di più.”

Cosa ha convinto tuo padre a seguirti?
“All’inizio nulla in realtà. Decisi di cambiare per primo la mia alimentazione in modo da riscontrare su me stesso i benefici di questa scelta, ma il mio esempio non smuoveva di un millimetro mio padre che continuava a mangiare come aveva sempre fatto e mi seguiva di malavoglia nelle diverse conferenze mediche cui lo trascinavo. Fino a quando nel novembre del 2011 lo convinsi a partecipare ad un seminario del dr. Young a Firenze. Qui gli è stato fatto sul momento un esame del sangue (si è offerto volontario) e il professore americano gli prescrisse di bere 6 litri di acqua ionizzata alcalina al giorno e di seguire strettamente l’alimentazione raccomandata nel suo libro “Il miracolo del PH alcalino”. Non so cosa sia scattato e perché. Ma all’uscita da quella conferenza mio padre è capitolato e ha accettato di seguirmi per le 12 settimane necessarie al trattamento. Non una in più, ma neanche una in meno. E da quel momento la nostra vita è cambiata completamente”.

Tutta la famiglia ha iniziato a seguire un nuovo stile alimentare…
“Tutti. Mio padre, mia madre ed io. Abbiamo chiesto al dr. Rege-Gianas, oggi divenuto un nostro grande amico, di seguirci. E abbiamo interpellato la dottoressa Michela De Petris, dietologa ed esperta nella terapia nutrizionale del paziente oncologico a Milano, oltre ovviamente al sostegno di Rocco Palmisano, naturopata e iridologo che ha curato la pubblicazione in Italia del libro del dr. Young. In poco tempo avevamo così il nostro estrattore e la nostra dieta per i  primi 3 mesi. Ci siamo sottoposti a 5 sessioni di idrocolon-terapia e ci siamo attenuti uno ad uno a tutti i principi esposti sul libro. All’inizio non è stato facile, lo ammetto. L’abitudine è dura a morire. E nutrirsi di estratti di verdure verdi ricche di clorofilla e litri di acqua ionizzata alcalina per i primi giorni può sembrare strano e poco credibile. Ma con il passare dei giorni ci sentivamo tutti sempre meglio e sempre più in forze. Io ho continuato a lavorare e devo ammettere che mi sentivo benissimo. In casa facevamo a gara a chi la mattina aveva la saliva e l’urina più alcalina, e abbiamo imparato a giocare un po’ con una terapia che in principio era tutto meno che usuale. Poco prima della fine delle 12 settimane, nel corso di una visita di controllo, il risultato fu incredibile:  la massa tumorale di mio padre si era ridotta a poco più di un puntino ed oggi, a distanza di un anno, il neurologo conferma che non c’è più. Il cancro è stato assorbito e lo si può vedere dalle sue lastre. Mio padre ha smesso la pastiglia per la pressione, ha tolto quella per le crisi epilettiche e sta bene. Anzi, sta benissimo. Si è iscritto ad un corso di cucina naturale vegan-macro-bio e oggi ha preso il diploma di cuoco. Insieme costruiamo e inventiamo piatti, a metà tra il crudo e il cotto. Ci divertiamo a sperimentare insieme nuovi gusti e nuove combinazioni. E la nostra vita è cambiata completamente”.

IMG_9107

 

 

 

 

 

 

  Da come parli, tuttavia, mi sembra di capire che la guarigione di tuo padre sia solo uno dei tanti risultati ottenuti in questi due anni?
“Combattere insieme, a tu per tu con mio padre, mi ha cambiato. Ci ha cambiati. Ci ha reso più forti, più uniti. Ma soprattutto ci ha dato un sogno: quello di continuare questa ricerca aiutando più persone possibili. Per questo stiamo lavorando insieme al dr. Rege-Gianas per costruire in Italia un centro capace di unire tutte queste scoperte, terapie e consigli alimentari in vista della salute e della prevenzione. I lavori sono solo all’inizio. Ma non demordo.”

Hai un messaggio per chi ti sta leggendo?
“Di non mollare mai. Di diffidare da ciò che è semplice e di non smettete mai di combattere: una speranza c’è sempre. Bisogna solo impegnarsi per ottenerla”.

This entry was posted in salute. Bookmark the permalink.

69 Responses to “IL CANCRO E’ SPARITO E MIO PADRE, ORA, STA BENE!”

  1. Giovanna says:

    Grazie della testimonianza, proprio oggi sono stata redarguita da un oncologo perchè “mi permetto” di dire alle mie pazienti obese e col cancro mammario che forse devono fare qualcosa per la loro salute.
    Pensare che come infermiera ho il dovere dell’educazione sanitaria ai pazienti e proprio in fatto di cancro mammario ci son fior di ricerche che dimostrano l’associazione con l’alimentazione errata, l’obesità e il sovrappeso! Senza contare che sento spesso di quei consigli alimentari forniti alle pazienti che mi fanno accapponare la pelle ma, dato che sono una professionista, devo tacere, non posso dire davanti alla paziente che il suo medico è un imbecille e, se non conosce la materia alimentazione, deve tacere!

    • massimo says:

      Interessante l argomento e che tipo di dieta e’ da seguire

      • nicla says:

        La storia di Massimiliano e suo padre è una storia che ridona fiducia nella forza della vita e nell’amore tra padre e figlio. Impossibile non portarla nel cuore. Sul come la dieta e la terapia seguita abbia avuto effetto, invece, è argomento medico e scientifico. E qui ora andremo ad approfondire meglio. Grazie per averci seguito.

        • cesare baccellini says:

          vorrei capire meglio che carattesistiche deve avere l’acqua alcalina, xchè da pochi mesi mi interesso di nutrizione e stress ossidativo, ma già da diverse parti ho sentito parlare di alcalinizzazione del ns corpo. mi potete indirizzare a tale proposito?

      • Cirello Cirelli says:

        Col cancro o in salute l’unica dieta che tiene le malattie lontane, è quella VEGANA.
        L’essere umano non ha bisogno di proteine animali. Contengono tutte CADAVERINA.
        Se una persona ha la fortuna di sopravvivere a un INFARTO, e diventa immediatamente VEGANO,
        dopo 15 giorni, l’INFARTO non è più un problema. Lo affermo con l’esperienza dei miei 77 anni e dei miei 3 STENT CORONARICI. Sono diventato VEGANO dopo il terzo STENT, quindi avevo 73 anni. Oggi non prendo alcun farmaco e ho ripreso a fare footing. Il cardiologo non mi ha più visto. Come potrai notare, Tutte le età sono buone per diventare VEGANI. Confesso che assumo, un paio di uova a settimana, altrimenti sarei senza colesterolo. Dimenticavo di dirti che ho anche il cancro alla prostata o…perlomeno lo avevo. Ora non mi interessa neanche più di saperlo. Mai sentito così bene. State lontani dai medici OBESI, non sanno curare neanche la propria persona. Non esiste neanche il NUTRIZIONISTA perfetto. Tutti hanno pecche-

    • nicla says:

      Cara Giovanna, posso immaginare che lavorare “sul campo” non sia facile. Di testimonianze come la tua ne arrivano tante. Eppure niente quanto la tua presenza in corsia e il tuo interesse alle pazienti può aiutare queste ultime ad interrogarsi sul perché la loro malattia è incorsa. E soprattutto, come dice anche Massimiliano Diaco, come ci si può comportare affinché non si ripresenti una seconda o addirittura una terza volta. Non mollare mai. Il tuo lavoro è di estrema importanza. Ti ringrazio a nome di tutti per il tuo impegno.
      Un caro saluto Nicla

  2. Paolo Rege-Gianas says:

    Spero bene che non demordi.
    Si dice non demordiamo.

    • nicla says:

      Gentile dr. Rege-Gianas, un grande ringraziamento va anche e soprattutto a lei che ha incoraggiato e sostenuto la famiglia Diaco nel loro difficile percorso e ancora adesso li sta accompagnando nel quotidiano. Come ho già detto a Massimiliano, noi di Be4eat siamo pronti a sostenere e aiutare il vostro progetto. Non demordete. Un caro saluto Nicla

  3. queste testimonianze sorprendono, ma per capirle occorre capire il nostro corpo. Se siamo sopravvissuti fino ad oggi è grazie al fatto che abbiamo imparato non solo a proteggerci, spesso è impossibile, ma a riparare i danni che ci procura l’ambiente. Agli inizi della vita sulla Terra l’ambiente era sicuramente ostile, con un elevato livello di radiazioni, dato che l’energia per la sintesi degli acidi nucleici è stata fornita da reattori nucleari, allora ancora prossimi alla superficie della Terra. Abbiamo affidato il compito di proteggerci e di ripararci al microbiota intestinale, esso è in grado di secernere molecole “sartine” che risalgono il filo del DNA, riconoscono un danno e lo riparano. Se questa azione fallisce viene allora attivata la degenerazione cellulare che permette un rapido attacco da parte degli anticorpi che ne inducono la morte per apoptosi. Questa morte è controllata dal triptofano, ammino acido essenziale, che ricaviamo solo dalla dieta, e che una flora intestinale disbiotica lo decarbossila a indolo e scatolo. Se abbiamo “il fucile” dell’apoptosi scarico non riusciamo a far fuori le cellule degenerate, che diventano un tumore. Oggi si tenta di sostituirsi alla degenerazione cellulare, si tenta follemente di arrestarla, nessuno cerca di ripristinare la capacità a riparare il DNA e di stimolare l’apoptosi. Forse perchè è troppo semplice, non richiede i costosi farmaci, le strutture ospedaliere. In una cosa sono in accordo con Campbell, sulla confusione dei risultati ottenuti con le diete, sembra che non ci sia chiarezza, ma questo è dovuto alla nostra superficialtà nel suddividere gli alimenti in grassi, proteine e carboidrati, quando all’interno di ciascuna categoria ci sono quelli che infiammano l’intestino, lo infiammano molto, o non l’infiammano. Il “segreto” della dieta qui riferita non è certo l’acqua alcanilizzata, che quando transita nello stomaco si acidifica e l’eccesso di bicarbonato è rilasciato sotto forma di gas, ma al contenuto di fibre indigeribili presento nella frutta e nella verdura, nostra dieta primordiale. Da esse il colon ricava l’acido butirrico che è il principale nutriente delle cellule intestinali, Nuovamente nutrite esse permettono all’intestino di tornare a lavorare per noi.

    • nicla says:

      Ha ragione dottore. Testimonianze come queste aiutano non solo a ridare speranza a chi può averla persa ma anche ad attirare l’attenzione degli specialisti, come lei, sul perché tali esperienze hanno avuto successo. Il ruolo dell’intestino è basilare, come si evince dal racconto. Ma sono convinta che il tutto meriterebbe un commento ancora più approfondito nelle ricerca delle ragioni del successo: un commento che, se non le dispiace, le chiederò in una intervista nelle prossime settimane. Grazie per la sua attenzione. Nicla

  4. Pingback: Guarigione dal cancro attraverso l’alimentazione | A Crudo

  5. Pingback: “IL CANCRO E’ SPARITO E MIO PADRE, ...

  6. Nicola says:

    Salve a tutti. Solitamente non intervengo alle tante discussioni sul cancro (e ce ne sono). In questo caso mi premeva farlo per diverse ragioni. Prima fra tutte il fatto che Massimiliano è un informatico come me e, come me, ha seguito lo stesso mio percorso. Purtroppo il “mio epilogo” è stato diverso dal suo in quanto mia moglie è morta un anno fa. Evidentemente non sono stato così pressante come lui.
    Da informatico ho lavorato per 30 anni soprattutto in sanità, quindi diciamo che in un certo senso, giocavo in casa. Non credo che Massimiliano si sia limitato a vedere “Cancro le cure proibite” o, almeno, io non l’ho fatto. Ho passato giorni e notti (per anni) a studiare biologia molecolare, chimica, biostatistica ed epidemiologia (era già il mio campo), medicina e quant’altro.
    Guardando “Cancro le cure proibite” (ma anche tanti altri video o leggendo qualunque documentazione scientifica), chiunque può accorgersi di due cose.
    La prima è che qualunque “cura alternativa” utilizza alcalinizzanti e/o antiinfiammatori (meglio se naturali) e/o detossificanti/rafforza tori delle difese immunitarie (personalmente ritengo che una cura efficace sia la combinazione di tutti e tre gli elementi). In particolare gli alcalinizzanti di cui ho avuto prova visiva della distruzione di un cancro (e ad azione immediata … in termini di ore). Non voglio qui tediare nessuno parlando di ossigenazione, respirazione cellulare, PPARGamma, retinoidi, ecc., non avrebbe molto senso.
    La seconda è che la società non vuole che si guarisca dal cancro. La cosa peggiore è che gran parte delle persone non ci crede, preferisce farsi torturare ma “andare sul sicuro” con chemio e radio.
    Apprezzo molto il vostro coraggio nel voler creare qualcosa che possa aiutare il prossimo in questa battaglia. Perdonatemi ma io penso non muoverò più un dito nel farlo, per me è stata una battaglia persa in partenza perché alla fine ho ottenuto di ricevere solo discredito. Del patrimonio di studi e di risultati ottenuti, egoisticamente parlando, penso ne farò tesoro solo per me ed i miei figli. Grazie per l’attenzione.

    • Marco60 says:

      Ciao nicola….
      Mi permetto di intervenire, io come te e massimiliano sto percorrendo la stessa strada, come voi due ho passato e passo ore ed ore a studiare per capire il mio cancro e tirarmi fuori da questo guaio…..

      Volevo dirti che sbagli quando scrivi che il tuo patrimonio di studi lo vuoi chiudere in un cassetto…..

      nella tua famiglia l’epilogo non è stato quello che noi tutti speriamo ma proprio per questo tu diovresti mettere a disposizione di tutti noi questo patrimonio, se non riesci a farlo per noi fallo in memoria di tua moglie, aiutagi a divulgare, capire, risvegliare, dobbiamo stare uniti, siamo il nuovo che avanza e non dobbiamo disperdere le nostre fatiche, le nostre paure, i nostri successi, un sacco di gente aspetta qualcuno che la prenda per mano e le indichi la strada meno battuta, gli ammalati di cancro sono persone fragili, impaurite, disarmate, non dobbiamo abbandonarle MAI – a chi di loro fa un numero e un business ;-)

      Quindi caro nicola, non mollarci, anzi, unisciti a noi, ho un sito, dove racconto la mia storia e ho raccolto tutte le informazioni che ho rimediato nella mia continua ricerca – se vuoi ti offro uno spazio, dai il tuo contributo alla strada meno battuta, partecipa con noi alla nuova era ;-)

      un abbraccio -

      • fabri says:

        Ciao Marco60 gradirei ricevere l’indirizzo del tuo sito per consultarlo e avere notizie sulla salute.
        Grazie mille.
        Fabri

    • nicla says:

      Caro Nicola,
      ti ringrazio prima di tutto per la fiducia e per aver deciso di intervenire su questo blog ad un dibattito cui giustamente, a mio avviso, rifuggi. Come mi ha ripetuto una nostra cara amica specialista che ha seguito il caso del padre di Massimiliano, una rondine purtroppo non fa primavera!
      Di fatto non si può dire con assoluta certezza cosa abbia funzionato nella testimonianza qui riportata: il cambio alimentazione, il semi digiuno iniziale seguito con la dieta del dr. Young, le 5 sessioni di idroncolon-terapia, i 6 litri di acqua alcalina bevuta ogni giorno piuttosto che le radioterapie precedenti eseguite con una macchina di ultima generazione o la forte voglia di farcela trasmessa dal figlio… L’importante, ovvio, è che abbia funzionato. E che ancora oggi funzioni. Per dirla con le parole di alcuni medici che ci stanno supportano in Be4eat, “quando camminiamo al fianco della medicina non convenzionale, più terapie si sommano e meglio é”.
      Una rondine non fa primavera… è vero! Tuttavia, può dettare una strada. Un percorso che merita di essere approfondito, seguito, spiegato e ampliato lì dove è risultato vincente e dove può diventarlo ancora di più.
      Il tuo dolore è giusto e legittimo. E va rispettato nel suo silenzio, se è questa la tua scelta. Sono certa che il patrimonio di studi e risultati di cui parli è già circolato più di quanto pensi tra parenti, conoscenti ed amici. Se avrai voglia di condividerlo anche con noi, in qualunque modo, ci farai un grande onore.
      Con sincera stima
      Nicla

    • Andrea Piccirelli says:

      Non deve pensare che la sua voce sia inutile al prossimo , e’ vero che ci saranno sempre esperti in materia che non faranno altro che screditare la verita’ , ma bisogna urlare sempre piu forte , in modo tale che le persone comincino a capire , e sono sicuro che se urliamo tutti insieme , a qualcosa si arrivera’ .Io la penso come lei , ho rifiutato radio terapia e interferono, come da copione , per il mio melanoma, si io lo chiamo copione , perche uguale per tutti senza nessuna distinzione, e ho deciso solo di cambiare abitudini e stili di vita .Alimentazione in primis e attivita’ fisica.
      E contunui ad urlare piu’ che puo’ , lo faccia per sua moglie , e per le tante persone che potrebbe salvare .Mi dispiace per cio’ che le e’ accaduto , e mi scuso per l’ intrusione, ma prima o poi bisogna buttare giu’ questo MURO…

    • Gaetano says:

      Ciao, grazie per la tua testimonianza nonche’ esperienza personale, leggendo ho capito che hai affrontato questo argomento con molta determinazione ma come al solito il sistema ha vinto!!!
      Io mi trovo a leggere questi argomenti perché purtroppo ho una cugina che da 6 anni fa a braccio di ferro con questa malattia che parte da un tumore alla mammella asportato poi nel tempo dopo la quiete si sono scatenate metastasi un po’ dappertutto, al fegato alle ossa e al cervello. Io personalmente ho parlato con l’oncologo che ha seguito mia cugina (che da tempo rassegna solo qualche settimane di vita) e mi dice che ha provato tutti i protocolli possibili. Allo stato attuale mia cugina e casa non deambula bene ma ragiona con uno stato confusionale che ci rende esausti e impotenti aspettando ( secondo quello che ci dice il dottore) che piano piano si spenga!!!!!
      La mia domanda e’? Per i dottori non c’è nulla da fare, ma noi non ci arrendiamo, fin che c’è vita c’è speranza, l’acqua alcalina o altri rimedi potrebbero essere una speranza? Mi rivolgo a te perché sicuramente avrai più informazioni da darmi anche se non sei un medico!!!
      Grazie anticipatamente

  7. Francesca says:

    Ciao a tutti…
    Sì Nicola, sono convinta che Marco abbia pienamente ragione…
    Mia suocera è malata di tumore ai polmoni e da un anno e mezzo sta facendo la chemio distruggendosi sempre di più senza risultati positivi… Vorrei proporle una strada alternativa ma non so proprio da dove iniziare, chi chiamare e come muovermi… Accetto qualsiasi tipo di consiglio o suggerimento… È veramente brutto vivere con la totale assenza di fiducia verso chi dovrebbe pensare a salvaguardare la salute di tutti!

    Spero a presto

    Francesca

  8. Massimiliano Diaco says:

    Grazie Nicla, grazie Be4eat e grazie a tutti voi che state leggendo questo articolo. Sapete perché ero al be4eat a raccontare la nostra storia? io ho scritto una email al be4eat prima della conferenza chiedendo al team di ringraziare Colin Campbel e Robert Young perché avevano salvato la vita a mio padre. Be4eat incuriosito mi ha chiesto di spiegargli la storia che ci riguarda e io lo feci. Il giorno dopo Marco Zanandrea di Be4eat mi ha chiesto: “Perché non vieni tu a salutare e ringraziare di persona Colin Campbel?” come avrei potuto dire di no? Mi rendo solo conto ora di cosa abbiamo fatto, di cosa siamo riusciti a trasmettere. Nulla è impossibile, l’impossibile è solo un concetto che è dentro la nostra testa. Nessuno dovrebbe avere il potere di togliere la speranza a una persona che soffre di una patologia (qualsiasi sia questa patologia). Sto ricevendo molti contatti attraverso Facebook e penso che ne arriveranno altri ancora, sono molto contento che io possa raccontarvi la mia esperienza positiva nel ritrovare quell’equilibrio che molte persone hanno perso per colpa di tutti i cibi raffinati, morti, chimici e tossici. Esistono strade complementari alla medicina tradizionale che possano dare degli esiti stupefacenti. Se una persona vuole dei risultati deve cambiare stile di vita a 365° (cibo, bevande, pensieri, attività fisica, respirare). Sapere identificare il cibo che ci fa stare meglio, l’acqua che ci fa stare meglio, i pensieri che ci fanno stare bene, respirare in modo corretto e fare la giusta attività fisica ci porta verso un traguardo che nessuno può immaginare. PROVARE PER CREDERE. Se qualcuno vuole cambiare il mondo deve partire da se stesso, io ho fatto così ed ho cambiato mio PADRE. Grazie ancora tantissimo

    • fabri says:

      Ciao massimiliano cortesemente gradirei ricevere info in merito alla tua esperienza positiva nel ritrovare quell’equilibrio ottimale di salute.
      Sono alla ricerca ovviamente di cose ‘concrete’ e ‘reali’ :-)
      Hai un sito dove posso reperirle? Anche a livello di ricette?
      Grazie e un grandissimo in bocca al lupo

  9. Pingback: la CHEMIOTERAPIA - Pagina 5 - I Forum di Investireoggi

  10. Antonio says:

    Salve a tutti, la “purificazione” delle cellule con l’ausilio di acqua trattata la conosco. Ho un collega di settore che gli è stato diagnosticato un tumore aggressivo e che se non avesse fatto la chemioterapia sarebbe morto a Febbraio 2013. Questo mio collega, di nazionalità tedesca, si fa curare in dei laboratori con sede in Polonia, vicino al confino ucraino, la cosa meravigliosa che lui sia ancora in vita, benché avessero “previsto” la morte entro Febbraio se non si fosse sottoposto alle cure convenzionali. La sua situazione clinica al momento è stabile, cioè la massa tumorale non è avanzata (grazie a Dio), ora proveranno a fare regredire le cellule impazzite con la speranza che si possa arrivare al medesimo risultato dell’articolo sopra citato. Purtroppo questa tecnica non può essere brevettata per paura di ritorsioni da lobby, inoltre per provare il successo di tecniche alternative a quelle convenzionali bisogna ricorrere a sponsor che siano disposti ad elargire pesanti finanziamenti…Le case farmaceutiche piuttosto che vedersi calpestati i propri piedi sono disposti a ricorrere a varie tecniche di persuasione, come scoraggiare l’inventore offrendo cifre da capogiro, minacce, pressione psicologica a tutti i familiari, completo isolamento dalla società con tecniche di disturbo.

  11. Fulvio says:

    Vorrei capire perchè uno ionizzatore per l’acqua debba costare così tanto, dalle 600€ alle 1000€ e rotte. Io ho assistito (ed organizzato con amici del m5s), nel 2010, ad un convegno tenutosi nella mia città (Catanzaro) della dottoressa Rosa Femia, che ha spiegato per filo e per segno, anche con alcuni documenti tratti da studi giapponesi e koreani, i benefici che traggono le nostre cellule (tutte) da questa “bevanda miracolosa”.

  12. Pingback: “IL CANCRO E’ SPARITO E MIO PADRE, ORA, STA BENE!” | Sapere è un Dovere

  13. milena zoli says:

    Scusate, nessuno ha specificato dove si può trovare questa “acqua alcalinizzata” o “ionizzatore per acqua”…
    Grazie.

    • Buon giorno Signora Milena. Io bevo acqua alcalinizzante kangen in quanto ho attaccato al mio rubinetto di casa un dispositivo della ditta Enagic. Se vuole ulteriori informazioni mi contatti mia email. Grazie e saluti.

      • Anna says:

        Buonasera signora Bruna. Le chiedo il favore di darmi il suo parere sull’assunzione dell’acqua Kangen.
        Abitiamo a Pisa e vorremmo essere seguiti da un medico specialista nel campo. Puo’ cortesemente indicarmi, se ne è a conoscenza, qualche nominativo?
        La ringrazio molto e saluto cordialmente.
        Anna

  14. Fabio says:

    Bisognerebbe fare un po’ di chiarezza per evitare inutili illusioni. Chi si ricorda del metodo Di Bella ? Suscitò sogni per le persone malate di tumore e per i loro parenti e alla fine si rivelò una cura fasulla anche se qualche persona risultava “guarita”. Ogni terapia, per essere efficace, deve essere testata col metodo scientifico (quindi i risultati devono essere ripetibili) su un ampio numero di persone in doppio cieco e mediante placebo; i risultati sui pazienti (che possono avere anche altre tipologie di malattia oltre che il tumore) devono essere monitorati in un tempo anche piuttosto lungo (in genere minimo 10 anni). Un po’ come sta succedendo per il metodo “stamina”. Non voglio esprimere giudizi in merito ma pensare che trangugiare un barile di acqua modificata al giorno e cambiare abitudini alimentari, quando la malattia è conclamata e addirittura in metastasi, sia molto azzardato. Tutti sognano cure “soft” ma bisogna stare con i piedi per terra.
    Inoltre: non è assolutamente vero che l’uomo è un animale vegetariano o addirittura vegano. E’ un predatore ai vertici della catena alimentare, e in quanto tale si ciba ANCHE di carne oltre che di frutta e verdura, essendo ONNIVORO; per questo esistono i denti canini (e non solo quelli).Se fosse vegetariano o vegano avrebbe un apparato digerente più sviluppato (come lo era quando si nutriva, in epoca preistorica, di soli frutta e vegetali), come accade nei bovini.
    Inoltre, la vitamina C: non so dove siano state prese certe fesserie ma questa vitamina è fondamentale per contrastare il cancro: essa infatti cede un elettrone alla cellula che ne perde uno a causa del processo dell’ ossidazione ( in pratica durante il metabolismo cellulare). Se ciò non avvenisse, la cellula, privata di un elettrone, diventerebbe instabile e quindi potenzialmente mutante.
    Attenzione quindi a guru e a false promesse.

    • Come dice:
      “Chi si ricorda del metodo Di Bella ? Suscitò sogni per le persone malate di tumore e per i loro parenti e alla fine si rivelò una cura fasulla”
      e
      “Ogni terapia, per essere efficace, deve essere testata col metodo scientifico (quindi i risultati devono essere ripetibili) su un ampio numero di persone in doppio cieco e mediante placebo; i risultati sui pazienti (che possono avere anche altre tipologie di malattia oltre che il tumore) devono essere monitorati in un tempo anche piuttosto lungo (in genere minimo 10 anni)”
      Per fare chiarezza la sperimentazione che dichiarò “fasulla” la multiterapia Di Bella non fu fatta in doppio cieco e nemmeno con gruppo di controllo e durò massimo 3 mesi per paziente.

  15. office@be4eat.com says:

    Caro Fabio, hai ragione nel dire che non è giusto creare false speranze sulla guarigione assicurata anche se permettimi di dire che ha una grande importanza vedere come il corpo risponde alla cura (qualunque essa sia).
    I risultati ottenuti dal Prof. Campbell, sono tutti emersi da studi scientifici (attualmente il professor Campbell ha all’attivo più di 300 pubblicazioni scientifiche mai smentite sull’importanza dell’alimentazione sulla nostra salute), “testati” sulle persone, con continue approvazioni positive dei risultati. In ogni caso se non vogliamo citare Campbell, possiamo prendere in considerazione il dottor Caldwell B. Esselstyn, il quale propone questa tipologia di dieta a cardiopatici, da oltre 20 anni, con risultati positivi testati.
    Per quanto riguarda il “trangugiare un barile di acqua modificata al giorno”, siamo d’accordo con te; meno sui cambiamenti alimentari; è oggettivo che un’alimentazione vegetale è benefica sull’organismo.
    Riguardo al fatto che l’uomo possa essere un animale vegetariano/vegano, a noi non interessa..il punto fisso è l’alimentazione e gli effetti che può produrre all’interno del nostro organismo (è testato da studi fatti); il risultato, torno a ribadire, dipende dalla rispondenza del nostro corpo (come accade per qualsiasi cura tradizionale).
    Infine, della vitamina C come assunto da Campbell, è importante l’assunzione non sintetica, ma diretta dagli alimenti, poichè agiscono in maniera olistica e effetti benefici risultano amplificati.

    Riguardo a guru e false promesse, siamo ancora d’accordo con te, poichè screditano il lavoro di altri, molte volte sostenuto da basi scientifiche.

    In ogni caso, per qualsiasi cambiamento è assolutamente importante mettersi in mano ad un medico, che possa monitorare la persona.

    Alessandra per Be4eat

    • Fabio says:

      Allora.C’è qualcuno che ha scritto che diventare vegetariani o vegani dopo un infarto si cancella definitivamente il pericolo di un nuovo infarto e chi ha scritto che i cibi “morti” (quali sono, poi, quelli “vivi” ? Anche i vegetali nascono, soffrono ,ad esempio quando vengono colti, e muoiono come gli animali, solo che non possono lamentarsi) non si devono assumere. Non è vero: basta modificare la propria dieta alimentare (mangiando, ad esempio, più carne bianca che rossa e LIMITANDO l’assunzione di grassi) anche dopo un infarto del miocardio, senza diventare estremisti (vegetariani o vegani). Riguardo l’acqua “modificata”, Alessandra dici che “siete d’accordo con te” ma pare che sia un elemento in comune a questo tipo di di dieta, qualcuno l’ha chiamata addirittura “miracolosa” …Per il resto, appunto, bisogna affidarsi da un medico che, in genere, si trova all’ ospedale e difficilmente sottoporrà ai pazienti la dieta che evidenziate (in cui, a parte l’acqua, ancora non capisco di cosa si tratta).Certo, la frutta e la verdura fa bene , e bisognerebbe mangiarne di più, in ogni occasione, ma è come scoprire l’acqua calda. Riguardo la vitamina C è implicito che, come tutte le sostanze nutrienti, è meglio che vada assunta naturalmente ma in altri forum dedicati alle “cure alternative” ho letto che la C , in un uno strano miscuglio tra acidità e alcalinità, sarebbe dannosa (“corrode anche i pavimenti” !). Insomma, se la cura proposta è acqua modificata e maggiore introito di vitamine, risparmiatevi i soldi, soprattutto se ancora siete sani.

      • Badtzmaru says:

        Ovviamente ci mancava solo il disperato (perché per vivere in funzione dei saporini e non della propria salute, tali bisogna essere) che afferma che vegetariani e vegani sono estremisti.
        Chi invece ha bisogno di usare la tecnologia (coltello, cottura e condimento) per rendere commestibile ciò che naturalmente non lo è, invece è un moderato che segue la propria alimentazione naturale, vero?
        Che pena queste persone.

  16. Pingback: Dieta alcalina, verità o disinformazione?

  17. Pingback: colleges in virginia

  18. Pingback: colleges in boston

  19. Pingback: http://vimeo.com/88321430

  20. Pingback: https://twitter.com/1OnlineColleges

  21. Pingback: colleges in indiana

  22. Pingback: community colleges in california

  23. Pingback: online degrees

  24. Pingback: red cross cna training

  25. Pingback: itunesdownloads

  26. Pingback: payday loans canada

  27. Pingback: payday loans online

  28. Pingback: payday loans toronto

  29. Pingback: Payday Loan Act

  30. Pingback: Bad Credit Loans Quebec Only

  31. Pingback: Payday Loans Private Lenders Toronto

  32. Pingback: Online Payday Loans

  33. Pingback: Payday Loans Toronto

  34. Pingback: Payday Loans Bad Credit

  35. Pingback: faxless payday loans in canada

  36. Pingback: Cura il cancro con l’alimentazione | Albero Alchemico

  37. Pingback: cna classes online

  38. Pingback: video

  39. Pingback: title loans online

  40. Pingback: watch here

  41. Pingback: cna license

  42. Elena says:

    Salve , la mia intera famiglia ha seguito questa vicenda son dalla trasmissione delle Iene, ha toccato i nostri cuori e avvalorato il nostro credo, creando una braccia di speranza per le cure che cerchiamo da tempo per la più anziana (78 anni). Quando il sig antonio dice di aver conseguito un diploma di cucina naturale naturale ha fatto il corso presso la OLOSLAB? Ultima domanda, essendo di Bologna che tipo di percorso ci consigliereste? Abbiamo già prenotato per la conferenza della dottoressa De Petris il 24/5 e poi? Le patologie della mamma sono tante e importanti abbiamo urgente bisogno di un riferimento medico a 360gradi, confidiamo di ottenere le info necessarie alla conferenza ma se avete consigli immediati ve ne saremo grati.

  43. Pingback: ahandyloan

  44. Pingback: top rated technical schools

  45. Pingback: car title loans los angeles

  46. Pingback: notary public vancouver

  47. Pingback: car loans

  48. Pingback: online college courses

  49. Pingback: o canada anthem

  50. Pingback: oh canada instrumental

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


Refresh