“GUARIRE DAL CANCRO! SI PUO’…”

Schermata 2016-05-06 a 19.53.06Odile Fernandez Martinez. Un sorriso coinvolgente quello della giovane dottoressa spagnola, la stessa che con il suo libro “La mia dieta anti cancro” sta facendo discutere l’Europa e che mentre risponde alla nostra intervista su Skype allatta il suo ultimo figlio, il terzo, avuto dopo le cure di una terribile malattia.

La sua storia del resto ha dell’incredibile. Una storia che ancora una volta fa gridare al miracolo di una guarigione che di miracoloso, sottolinea il medico di base, ha tuttavia gran poco.Schermata 2016-05-06 a 19.45.06
Questo almeno il pensiero della dott.ssa Martinez che raggiunta 6 anni fa da un verdetto di cancro metastatico alle ovaie che le lasciava ancora pochi mesi di vita ha dato fondo a tutte le sue conoscenze mediche e capacità di approfondimento per creare per sé stessa un percorso di guarigione fattibile ed efficace.

Un percorso che oggi, madre per la seconda volta dopo l’operazione e le cure, ha deciso di raccontare nel suo libro e nel suo intervento a #Be4eat2016 il prossimo 21 maggio, ad Abano Terme.

Perché, sostiene Martinez, “di cancro si può guarire. Non sempre e non come verità assoluta. Ma quanto ho appreso in questi anni mi ha insegnato che tutto è possibile, se ci crediamo fermamente”.
“Oggi sono a portata di tutti strumenti e metodiche integrate che possono consentire al paziente percorsi mirati e coadiuvanti alle cure tradizionali che possono sostenere e indirizzare la guarigione. Questo messaggio deve essere compreso e deve raggiungere le corsie di ogni ospedale e ambulatorio medico”.

Come medico, come giustifichi la tua guarigione?
“Quando 6 anni fa ho ricevuto il mio verdetto di cancro, mi sono sentita morire in quello stesso istante. Questo è ciò che accade a tutti i nostri Schermata 2016-05-06 a 19.49.12pazienti quando viene diagnosticato un tumore. La diagnosi diventa già prognosi, il film avanza in un istante e tu sei già spacciato in mesi/anni di agonia che sai già non servire a nulla. E’ contro questo modo di pensare che ho dovuto lottare, prima di tutto perché medico io stessa e quindi ancora maggiormente imbrigliata in questo sentire comune sul cancro. Hai un tumore? Auguri! La vera forza, il vero percorso di guarigione avviene quando si riesce ad uscire da questo stato di pre morte in cui ci buttiamo da soli e iniziamo a lottare. Cambiare atteggiamento, modo di pensare, e ragionare con un senso della possibilità reale è l’unica vera arma di cui dobbiamo attrezzarci. Perché è vero: tutto è possibile mettendo in atto le strategia giuste”.

E quali sono le strategie giuste?
“L’alimentazione, prima di tutto. Il cancro si nutre di zucchero, e ogni cibo che innalzi il nostro indice glicemico va eliminato. Poi ci sono il sale, il glutine, la carne e il latte. Analizzando i diversi studi prodotti negli ultimi decenni si è visto come questi alimenti innalzino l’infiammazione cellulare, favoriscano la proliferazione del cancro e l’angiogensi e di fatto remino contro il lavoro delle nostre natural killer impegnate insieme al nostro sistema immunitario a combattere ed eliminare le cellule del cancro. La nostra dieta deve riempirsi di tutto ciò che invece è stato visto protettivo e coadiuvante la nostra guarigione e questi sono a forza maggiore alimenti di origine vegetale, verdure, legumi, cerali integrali, semi di lino, frutta secca e grassi sani. Questo comporta inevitabilmente un cambiamento delle nostre abitudini, bisognerà imparare a cucinare tutto in casa e ricercare prodotti biologici e biodinamici vivi e capaci di aiutare veramente il nostri sistema immunitario a reagire”

Esiste quindi a tuo giudizio una dieta anticancro ideale?
“Ciò che si può dire è che esiste un indirizzo chiaro di ciò che sul nostro piatto deve necessariamente esserci quando stiamo affrontando un cancro. E su questo, piuttosto che su ciò che togliamo di conseguenza per fargli posto, dobbiamo puntare la nostra attenzione. La dieta è un tassello di un puzzle complesso, che non deve escludere la chemioterapia o la radioterapia quando necessaria (io l’ho fatta), ma che non può non essere presente se si vogliono utilizzare tutte le armi in nostro possesso per vincere una battaglia per la vita.”

Quali sono a tuo modo di vedere le tappe da non trascurare mai in un percorso di guarigione?
“Cambiare la mente. Modificare le nostre convinzioni sulla malattia e sull’esito della battaglia che stiamo affrontando. In questo possono esserci di aiuto la meditazione, lo yoga, il rispetto delle ore di sonno e l’allontanamento dalle tensioni. La quiete e il relax è ciò che nutre il nostro sistema immunitario e ci coadiuva nella lotta. Allo stesso tempo una alimentazione anti infiammatoria, prevalentemente sbilanciata su prodotti di origine vegetali e l’utilizzo consapevole di alcune spezie come la curcuma, lo zenzero, il tè verde. A questo si aggiunge tutto ciò che di integrato è stato visto essere utile. Parlo dell’agopuntura, dello shiatsu, della riflessologia o dell’uso mirato di piante medicinali sicure. Ma il grande lavoro, lo ripeto, viene dalle emozioni. Il controllo del nostro modo di “sentire  il cancro” è alla base di ogni successo o sconfitta contro la malattia”

Che cosa puoi dire al pubblico italiano in cerca di risposte?
“Non mollate mai. Non credete al film di una malattia inguaribile. Lottate. Cercate. Provate. Solo noi possiamo mettere il capitolo fine al libro della nostra vita. Sei anni fa ho guardato mio figlio, il primo. Mi struggevo all’idea che lo stavo abbandonando, che non l’avrei mai visto crescere e gli avevo anche scritto una lettera in cui gli rivelavo tutto il mio amore e mi dispiacevo di quanto successo. Ma in realtà questo non era mai successo. Io ero ancora viva, ero ancora lì, e potevo ancora scrivere una parte della mia storia. Una storia che continuo oggi a scrivere e che vi racconto con piacere.”

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