Gennaio 9, 2020

Pensi anche tu di avere tutto sotto controllo?

Oggi vorrei raccontarti che cosa mi è accaduto ieri mattina.

Erano le 5.40 e come ogni giorno in quest’ultimo anno mi ero accomodata sul mio angolo di divano pronta ad iniziare la mia meditazione. Fuori era buio e la casa era avvolta nel silenzio. E’ il momento che preferisco della mia giornata, quello in cui saluto il sole che sorge e tutto ciò che  con lui è in quel momento.

Ieri mattina tuttavia faticavo a trovare il centro. 

Per quanto cercassi di lasciare andare, i miei pensieri ritornavano sempre più vocianti e ingombranti ad occupare il mio posto. Hai aggiornato i testi del sito Mamy School? Hai scritto la mail? Invitato le Teacher alla LIVE? Hai trovato le foto che mancano?

Imponendomi una pazienza che in realtà non avevo, ho provato a cambiare posizione. Ho scrociato le gambe, sistemato il cuscino. Ho selezionato anche un secondo Mantra da ascoltare per facilitarmi all’abbandono. Ma per quanto mi sforzassi a guardami da dentro il mio centro si era fatto piccolo e stretto, un puntino in un mondo più ampio di cui avevo perso il controllo.

Così ho aperto gli occhi.

Il salotto, ancora al buio, era lì. Anche il divano su cui sedevo era lì. Così come era lì il cuscino sotto i miei glutei, la luce accesa su comodino, il libro appoggiato sul pavimento. Tutto era lì. Come sempre. Ma io? Io, dov’ero?

IO ERO ALTROVE.

L’ansia del fare, la voglia di lanciare il mio progetto, di coinvolgere sempre più persone in qualcosa che mi entusiasma aveva preso il sopravvento. E senza che me ne accorgessi anche scrivere questa mail ancora in bozza nel mio computer era diventato un peso. Una cosa da fare nella miriade di cose da fare che aspettavano solo me.

E IO ERO ALTROVE.

Perché? Perché accettare di essere seduta a gambe incrociate sul mio divano mentre i testi del sito non erano aggiornati, la mail non ancora pronta e le Mamy Teacher non ancora avvisate mi faceva paura. Paura di perdere il controllo.

Non c’è illusione più grande di quella di pensare di poter avere il controllo.

Il controllo sui progetti.

Il controllo sul lavoro.

Il controllo sui risultati.

Il controllo sulla nostra vita.

Nel momento stesso in cui accettiamo il controllo, andiamo altrove. Perché non possiamo controllare l’Adesso. Possiamo solo viverlo. E nel momento stesso in cui accettiamo di viverlo, il nostro Adesso, la paura se ne va. E noi torniamo magicamente QUI.

E’ così che la mia meditazione ieri mattina è diventata questa mail.

Un abbraccio

Nicla

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