Di quale specialista hai bisogno oggi?

Questa domanda me l’ha fatta una mattina di quasi un anno fa una donna speciale in un bar. Avevo la mia tazzina da caffè tra le mani e nella mia testa il solito pensiero. Da mesi infatti giravo per specialisti con mia figlia. Ginecologo, riflessologo, nutrizionista, medico Ayurveda, esperto Reiki. Li avevo fatti tutti. E ogni volta sembrava quella giusta. Ricette, medicinali, diete, esercizi e pratiche: tempo qualche settimana e tutto ritornava come prima. Anzi. Il suo disagio ormonale e le sue cefalee sembravano addirittura peggiorare.

Per questo quando quella donna mi ha fatto questa domanda tutto d’improvviso si è fermato.

Più le conoscenze vanno avanti, più ogni aspetto della nostra vita sta diventando complicato. Mangiare, dormire, persino pensare sembra oggetto di specializzazione. E così se da un lato prendiamo sempre più coscienza della magnificenza del nostro essere, dall’altro ci allontaniamo sempre di più dalla sua naturalità.

Che ci faccia o meno piacere, questo essere speciale, alla fine, siamo noi. E lo siamo con e senza specializzazione.

Quella mattina in una busta di colore blu ho archiviato, in un cassetto in taverna, tutte le diete, le prescrizioni, i consigli e le istruzioni raccolte in mesi di ricerca per mia figlia. Ho aperto il frigo e ho iniziato a cucinare per pranzo. Cosa? Quello che il cuore mi suggeriva. A distanza di 4 mesi i valori ormonali di mia figlia sono scesi. Il suo corpo si sta risvegliando. Il suo metabolismo di sta muovendo. E le sue cefalee stanno scemando.

Abbiamo risolto? Può darsi. L’unica cosa che so è che mia figlia è ritornata a sorridere. E ho ricominciato a credere che la soluzione del suo malessere non fossero gli altri ma lei.

Quando ho progettato Mamy School ho cercato di riprodurre nel modo migliore nella “scuola” questo prezioso insegnamento: l’attenzione a ciò che siamo e l’amorevole ascolto a come siamo può essere l’anello mancante alle numerose informazioni tecniche che altri ci danno su come funzioniamo. E quell’amorevole ascolto non può essere che il nostro personale ascolto a ciò che siamo. Si tratta solo di saperlo allenare.

Perché Essere Donne ed Essere Madri non è solo un dettaglio.