Domenica mattina sul tavolo della cucina avevo un cavolo nero. Era la terza volta che tentavo l’impresa. La prima era finito nel cestino, dopo un sonoro blah dei miei figli. La seconda era marcito nel frigo. Perché? Perché non avevo la minima idea di come renderlo buono.
Così l’altra mattina mi sono messa di impegno. Ho aperto Internet e ho digitato “ribollita di cavolo nero”: quanta bellezza in tutta la rete!Piatti succulenti, dalle foto d’arte, che solo a guardarli ti rendono già perfettamente imperfetta.

Ma che importa. Scorro la ricetta, e mi metto di impegno. Ingredienti: cavolo nero (ce l’ho!), fagioli cannellini secchi (pronti!), carota, sedano e cipolla (E vai!), Olio (Vabbè, magari poco poco), Bietole (Ahia), Verze (Nooo!!), Timo (Oh mamma!), Pinoli (Ops), Pepe (Caspita).

Possibile che anche una semplice ribollita mi richieda così impegno?

Scorro le immagini di una ribollita da ristorante e arrivo ai tempi di cottura: 1 h e 45!!!

Ma così non vale! Chi ce l’ha tutto questo tempo per cucinare? A questo punto ho due scelte: rimetto il mio cavolo nero in frigo, e speriamo che se la cavi. Oppure invento qualcosa, sulla falsariga di quello che ho sotto il naso e che sia pronto più o meno sull’immediato.

E così eccola qui: la mia ribollita.
Facile, facile. Semplice semplice. 20 minuti e si mangia.
Se non è Mamy School questa…!

Buona ribollita a tutte!

A proposito, se ancora non l’hai fatto, iscriviti al corso gratuito che ho preparato, “Mamy School 2020 – Ricomincia da te”. Da lunedì 16 dicembre tanti piccoli trucchi in cucina per rendere la tua tavola facile facile e semplice semplice. A prova di mamma😍

Ops! DIMENTICAVO. La ricetta della mia ribollita.


200 gr di cavolo nero
150 gr di fagiolini cannellini
1 scalogno
Un pizzico di olio extravergine di oliva
Sale e pepe


Vabbè dai. La foto non è d’arte.

A prestissimo🤗

Nicla