Lo so. È cosa comune a tutti voi in questo periodo dell’anno. IL SAGGIO!!!

Saggio di danza, saggio di chitarra, saggio di ginnastica, saggio di pattinaggio, saggio di fine anno…

INSOMMA, IL SAGGIO!

È una sorta di guerra dei venerdì sera. Ce ne sono solo 4 al mese! Toglici giugno, troppo scontato per istruttori e maestri, i venerdì da fine aprile a fine maggio non sono più tuoi: già tutti impegnati in qualche palestra, teatro, stanzone di scuola o d’asilo che sia.

I TUOI FIGLI CANTANO!
BALLANO!
SUONANO!

Che fai, non ci vai?

E ALLORA VIA.

Come piccole formiche operose inforchiamo l’auto. Carichiamo fratelli, fratellini, sacchetti, sacchettini e raggiungiamo la meta.
Primo scoglio: IL PARCHEGGIO!
Mica sei l’unico a raggiungere tuo figlio! In uno spazio auto che di solito accoglie si è no una ventina di auto, ora ce ne sono 1.000!

Scendono la zia, il nonno, la nonna, i nipoti e il barboncino. E tu? Per quanto tu ti sia impegnato quest’anno c’é sempre mezzo mondo che è partito prima di te…..

Ma mica finisce lì!

Dopo aver messo via la tua auto, ora tocca al tuo sedere: DOVE APPOGGIARLO PER LE PROSSIME TRE ORE?
Sei in fila da mezz’ora per arrivare alla porta a vetri della palestra. E già sai cosa ti aspetta dentro: la coda ai banchetti di tutù, zaino, tuta o borraccia che sia; la fila al panino al bar (chi ha avuto tempo di mangiare!) e al caffè di sostegno; la coda al bagno per la pipì del fratellino; la fila all’angolo indicato per le foto di rito.

E tutto questo, senza sapere QUANDO esattamente TUO FIGLIO O TUA FIGLIA  salteranno fuori dagli spogliatoi per salire sul palco. Perché a quel punto, il problema è serio:

DOV’E’ TUA FIGLIA?

Luci mozzate, musica a palla, il balletto inizia e tutti i bambini sono …. vestiti! Di azzurro, di rosa, di rosso, magari con un cappello, una maschera, un trucco!!
Tutti si muovono, tutti girano, tutti ballano! E TUA FIGLIA QUAL E’?

Con la telecamera a zoom cerchi come un matto: una coda, una scarpa, un bracciale… insomma, un indizio di quale e dove possa essere finito il soggetto principale della tua ripresa.

FINITO!

E tu preghi che il gran d’angolo sia stato dalla tua parte e nello zigzagare della zoomata abbia beccato tuo figlio in qualche prodezza!
Perché poi, a casa, sarai interrogato: mi hai visto? hai fatto? hai ripreso?

Già, a casa!
Ma quando?
Ora devi rifare tutto all’indietro: bagno, bar, banchetti, porta a vetri, parcheggi…

CORAGGIO! NON SEI SOLO.
LA PROSSIMA VOLTA ……È SOLO TRA UN ANNO!!!

Nicla Signorelli