E’ l’ultimo dettame della ricerca medica in merito di grassi. Il light non fa bene, non almeno come ossessione marcata sul “no fat ” che se lasciato a se stesso può nuocere gravemente alla salute delle nostre cellule.

E’ così che la ricerca medica italiana lancia un nuovo e pesante monito alla scelta dietetica dei cittadini, incoraggiando il consumo di grassi (quelli buoni) e incentivando al loro corretto apporto quotidiano.

A spingere sull’importanza dei grassi nella nostra Schermata 2016-04-07 a 17.26.59alimentazione è la dottoressa Carla Ferreri, senior researcher al CNR di Bologna, che ha dedicato l’ultimo decennio del suo lavoro allo studio delle membrane cellulari e alla loro composizione.
Intervenuta alla rubrica Be4eat su Telecolor lo scorso 4 marzo, la ricercatrice italiana ha spiegato nel dettaglio che cosa accade alle nostre cellule con una dieta sbilanciata dal punto di vista dei grassi.

I grassi sono ciò di cui sono fatte le nostre membrane cellulari– ha detto-. Si è sempre posta poca attenzione al lavoro delle membrane, eppure queste sono indispensabili per il corretto funzionamento della cellula”.

Simili ad un “materasso” le membrane consentono il corretto passaggio di informazioni da fuori a dentro la cellula e in questo senso essa “comunica direttamente con il DNA”.

Con una alimentazione eccessiva di grassi saturi, ovvero eccessivamente ricca in carne, formaggi e burro,- ha continuato- si è visto come questo materasso si faccia troppo duro e la comunicazione tra ciò che c’è fuori e dentro viene ostacolata, con più livelli di gravità che tutti conosciamo”.

Tuttavia, anche lo squilibrio tra gli acidi grassi insaturi presenti nella dieta, con l’eccessivo sbilanciamento in un senso piuttosto che in un altro causato principalmente dall’abuso di grassi omega 6 presenti negli oli vegetali “compromette il funzionamento della membrana che, infiammata, è causa dell’insorgere di diverse patologie.

Lo studio della composizione di grassi della nostra membrana diventa predittivo dell’andamento assunto dal nostro corpo verso la malattia e consente il rapido intervento aggiustando nella dieta il rapporto tra i diversi acidi grassi insaturi” ha concluso la Ferreri.

Una dieta che non può che essere, per forza maggiore, ad personam e studiata sulla base dei risultati dell’esame delle membrane.

E questo approccio, ha confermato la biologa nutrizionista Tiziana Toso ospite alla Schermata 2016-04-07 a 17.25.46puntata,  “sta regalando importanti risultati in ambulatorio”.

Modificando accuratamente l’introito di acidi grassi essenziali sulla base delle necessità individuali altrimenti difficili da individuare si stanno ottenendo risultati insperati su patologie che apparentemente non trovavano totale risoluzione nella dieta. Parlo soprattutto di persone con problemi di reazioni avverse ad alimenti o con patologie autoimmuni che nel solo cambio di dieta ad personam risolvono completamente il problema”.

Il corretto equilibrio di grassi nella dieta si rende particolarmente necessario per chi segue una dieta vegana o su base vegetale. “Con semplici accorgimenti quotidiani come integrare il consumo di mandorle piuttosto che nocciole e via dicendo– ha commentato la Toso- è possibile evitare l’acidificazione delle membrane facile in chi segue una dieta di questo tipo perché eccessivamente sbilanciato su acidi grassi omega 6 presenti nel mondo vegetale in genere e nell’utilizzo di oli vegetali in eccesso”.