La natura è una cosa meravigliosa
, ci fornisce tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Sembra semplice, no? Invece la maggior parte delle persone vive al di sotto delle proprie potenzialità e della propria energia, solo perché non cura un aspetto fondamentale della propria esistenza….il cibo!

Allora che fare?

L’ho chiesto a Donatella Agrizzi, direttrice del nostro staff di coach. Una forma perfetta, un aspetto luminoso e una miniera di consigli per migliorare le proprie performance, lavorative, energetiche, personali. Vegetariana da una vita, sin da quando, piccolina, nascondeva i pezzetti di bistecca sotto gli avanzi del piatto, dando così forma alla sua personale ribellione nei confronti della carne.
Donatella è convinta che l’esempio trascini…e lei da offrire come biglietto da visita ha la sua meravigliosa vita e la sua salute di ferro.

Ecco a voi quello che mi ha risposto la nostra Life Coach professionale numero uno.

Donatella, cosa fa nello specifico un coach alimentare?

La caratteristica principale del coach è la flessibilità. Il coach deve rispettare le esigenze della persona, permetterle di raggiungere i suoi obiettivi superando i suoi limiti e utilizzando i punti di forza.
Cosa vuoi veramente? Quali compromessi sei disposto a fare? È questo che ti chiede il coach prima di dare il via al suo percorso di supporto. Percorso che dev’essere intrapreso sempre nel rispetto dell’equilibrio della persona.
Ecco perché ogni esperienza di coaching è diversa dalle altre. C’è una strategia per ogni persona.

Dov’è che falliscono di più i programmi di coaching?

Il fallimento semplicemente non è previsto! Il coach utilizza sempre il metodo più adatto a quella specifica persona e i risultati sono garantiti. Uno dei compiti del coach è, infatti, proprio quello di aiutarti ad utilizzare gli stati d’animo e le credenze che ti sono di supporto, sostituendole a quelle depotenzianti che ti limitano o ti bloccano.
È uno strumento che fa bene anche a me, perché ogni volta conoscendo le persone allargo la mia mappa del mondo.

Quali sono i blocchi più comuni?

Bisogna fare una distinzione tra uomini e donne. Le prime sono ossessionate dalla paura di prendere peso se solo si parla di eliminare le proteine e aumentare i carboidrati. Accade anche che la famiglia ostacoli il loro percorso.
Per gli uomini, il blocco più comune è legato alla convivialità. Cioè, se il percorso prevede l’eliminazione della carne dalla dieta, i maschi vivono questa situazione con grande disagio nel rapporto con gli altri.
È difficile tra l’altro, trovare ristoranti vegetariani che non propinino formaggio dall’antipasto al dolce o che siano attenti ai carboidrati di qualità.

Quanto tempo occorre investire per raggiungere la meta?

Dipende da dove parti, da dove vuoi arrivare, quanto focalizzato sei e quanto impegno metti.