Mal di schiena? La causa può essere il tuo intestino che infiammato riscalda la muscolatura circostante la quale reagisce contraendosi e provocando dolore.

Che l’intestino sia alla base di molti dolori lombari è notizia piuttosto recente e dalle implicazioni pratiche interessantissime soprattutto se si tiene conto che ogni anno 1 italiano su 3 rimane a casa dal lavoro a causa del mal di schiena.

Tuttavia la domanda sorge spontanea: quanti sono i dolori riflessi di cui siamo afflitti ogni giorno?

Se infatti il mal di schiena, così come l’ernia al disco, stanno trovando facile risoluzione nella correzione di pratiche dietetiche fondamentali come bere più acqua o mangiare determinati alimenti piuttosto che altri, quanti sono i dolori che localizzati in un punto particolare del nostro corpo in realtà sono il riflesso di un disequilibrio in ben altre zone e con ben altre cure risolutive rispetto a quelle intraprese?

Schermata 2016-03-25 a 17.38.45Secondo Giovanni Castellani e Luca Mongiardini, entrambi chinesiologi ed educatori alimentari intervenuti nella puntata di Be4eat su Telecolor lo scorso 14 marzo, i dolori di questo tipo sono diversi. E anche molto comuni a partire dal reflusso gastrico, dall’ernia iatale fino ad arrivare alla stessa artrosi.

“Tutte queste patologie comuni- commenta Castellani- sono il risultato di una sommatoria Schermata 2016-03-25 a 17.40.43di fattori che vedono nel dolore solo un campanello di allarme di un problema a monte e il più delle volte riconducibile alla respirazione e all’alimentazione” .

Come il caso dell’ernia al disco.

“I dischi tra vertebra e vertebra sono fatti per lo più di acqua- spiega Castellani-. Quest’acqua è in continuo ricambio. Chi beve poco o chi è in sovrappeso o presenta un eccessivo girovita rischia di disidratarsi, con conseguenze sul disco intervertebrale oltre che sui muscoli. Ecco quindi che una alimentazione disinfiammante come quella su base vegetale e soprattutto idratante aiuta a ricreare lo spazio necessario tra vertebra e vertebra intervenendo sulla causa dell’ernia e quindi contrastando le recidive.”

Ovviamente, oltre all’alimentazione e alla idratazione, esistono esercizi di postura e di aiuto alla fase di dolore che devono essere consigliati caso per caso. Ma il risultato, commenta Castellani, “è definitivo e soprattutto non invasivo.”

Lo stesso si può dire per l’artrosi per la quale sorride Castellani “c’è una buona notizia: la cartillagine si può riformare. E’ sufficiente ricreargli lo spazio necessario con i dovuti esercizi e alimentazione disinfiammante”.
Lo stesso si può dire del reflusso gastrico.

“Quando è evidente che cambiare l’alimentazione scegliendo alimenti meno acidi non è sufficiente per contrastare questo dolore molto comune- spiega Mongiardini-, allora si può intervenire sulla respirazione. Una respirazione scorretta infatti, eseguita con la parte alta del diaframma, preme sullo stomaco bloccandone il lavoro e avviando alcuni scompensi importanti non ultimo l’ernia iatale, molto comune in diversi pazienti”.

Schermata 2016-03-25 a 17.47.00“Il reflusso gastrico infatti, continua Mongiardini, può essere causato oltre che da una alimentazione troppo acida, anche da un eccesso di sport che analogamente ad una cattiva respirazione crea una pressione sullo stomaco da parte del diaframma”.

Ecco quindi 4 semplici regole per prevenire e contrastare i tanti dolori riflessi che affliggono oggi 1 italiano su 3.

Schermata 2016-03-25 a 17.48.301°  bere molto e regolarmente durante il giorno;
2° invertire il primo piatto con il contorno, ovvero mangiare verdure crude a volontà prima di ogni pasto;
3° respirare correttamente, con respiri profondi che arrivino alla pancia e correggere la nostra respirazione appena ci accorgiamo Schermata 2016-03-25 a 17.50.08del contrario;
4° fare stretching regolare ogni mattina quando ci alziamo stiracchiandoci come i bambini