T.COLIN CAMPBELL APRE IL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI ONCOLOGIA INTEGRATA

 

Ha aperto lui, con una video conferenza da Los Angeles, il VII Convegno Internazionale di terapia oncologica integrata che da ieri all’Expo sta richiamando centinaia di medici e nutrizionisti da tutto il mondo, America e Giappone in prima fila.

E’ così che l’alimentazione su base vegetale e integrale presentata da T. Colin Campbell, autore del THE CHINA STUDY, ha dato il via per la prima volta in Europa ad una tre giorni di discussione specialistica e internazionale sul valore della nutrizione quale valida terapia integrata alla principali patologie contemporanee, cancro per primo.

 

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Un risultato importante raggiunto grazie alla collaborazione tra BE4EAT-La voce di T. Colin Campbell in Italia e ARTOI, l’Associazione di ricerca oncologica integrata che da più di un anno vede affiancati professionisti e specialisti nella ricerca congiunta di una strada scientificamente efficace nella lotta al cancro e alle differenti malattie degenerative.

 

  • – Quanto incide l’alimentazione sullo sviluppo di un tumore?

 

  • – Quali responsabilità sono da attribuire all’abuso di proteine sui nostri piatti nella insorgenza di patologie neoplastiche?

 

  • – Davvero l’alimentazione può agire sull’espressione dei nostri geni?
  • – E se sì, in che modo?

 

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Tutte domande aperte in cerca di ulteriori conferme e sperimentazioni che nella giornata di ieri hanno battezzato per la prima volta una discussione internazionale organizzata e voluta in Italia da medici e professionisti che hanno deciso di non chiudere gli occhi difronte ad una ricerca medico- scientifica che sta aprendo orizzonti importanti nella cura di numerose patologie.

La ricerca va avanti- ha concluso il prof. T. Colin Campbell-. I dati ci sono e le evidenze sono schiaccianti. Ora tocca a voi proseguire: in tutto il mondo sempre più medici e professionisti si stanno avvicinando a questo nuovo approccio nutrizionale e i risultati Schermata 2015-06-29 a 10.26.58ottenuti in ambulatorio sulle differenti patologie sono a dir poco sorprendenti. E’ sicuramente necessario oggi avviare una maggiore ricerca e quindi attingere a nuove risorse, ma tutto questo sarebbe inutile se non ci fosse una concreta volontà di proseguire su una strada che si sta rivelando efficace e importante per il genere umano”.