DIETA ED EMOZIONI

IL CIBO DEL CORPO E GLI ALIMENTI DELLA SALUTE

Daniel Lumera, docente scrittore e formatore non ha dubbi. Nel cibo così come nell’uomo c’è una energia, una frequenza particolare, che se misurata e tenuta in considerazione può portare ad una via di guarigione in altri modi inaspettata e inspiegabile.

 

E’ così che per l’autore del best seller italiano “La Cura del Perdono” (Mondadori – 2016), nutrizione ed emozione, alimento e pensiero si fondono in un unica grande ricetta capace di dare insieme pace e salute alle persone, qualunque contesto di malattia o sofferenza esse debbano affrontare.

 

Che all’origine della patologia vi siano più componenti fisiche ed emotive è infatti l’assunto principale da cui Lumera parte per coniugare il difficile tema della alimentazione e del perdono. Due condizioni che per il fondatore della International School of Forgiveness e presidente della Fondazione My Lyfe Design  da anni impegnato nella formazione in ambito medico e sanitario, sono in sé ampiamente riconducibili e che rispondono alle due facce di una stessa medaglia.

 

Non dobbiamo dimenticare che il cibo non è solo materia. L’essere umano – ci ricorda Lumera- si nutre anche e soprattutto di emozioni, di pensieri, di vissuto. E’ l’insieme di queste due dimensioni, fisica e spirituale, che costituisce la salute o la malattia di una persona”.

 

Dimenticarsi dell’uno o dell’altro campo è dunque l’errore più grande che potremmo compiere all’interno di un percorso di dieta e terapia integrata. Un percorso che Lumera ha studiato e approfondito a partire dalle ricerche di Albert Fritz Popp, il fisico tedesco pioniere della biofisica quantica, e Bruce Taino che ancora nel 1992 ha studiato e quindi ordinato le frequenze vibratorie emesse dal corpo umano e dagli alimenti creando una piramide alimentare incentrata sugli Hertz e sull’energia emessa da ciò che ogni giorno mettiamo sul nostro piatto.

 

La piramide degli alimenti che ne consegue è una piramide simile a quella consigliata da una dieta vegetale e integrale, in cui è evidente che gli alimenti che sottraggono energia all’organismo sono i prodotti di origine animale, cibi lavorati e ricchi di grasso, e quelli che invece più regalano vitalità sono gli ortaggi, la frutta e in generale i cibi crudi fino ai super food come il limone, le alghe e gli oli essenziali.

 

piramide mhzQuesta visione alternativa, fondata sulle scoperte di Popp e dell’origine dei bio-fotoni, riporta l’attenzione di Lumera non solo al cibo come alimento calorico bensì come nutrimento ed energia vitale misurabile in termini di salute o malattia.

 

Taino ha dimostrato come il nostro organismo possieda giornalmente delle frequenze vibratorie- spiega Lumera- La salute secondo queste misurazioni è registrabile intorno ai 62/72 MHz. Scendendo progressivamente da questi valori, il sistema immunitario inizia ad indebolirsi e nell’organismo compaiono i primi sintomi di malessere come raffreddore o influenza fino a quando a 42 Mhz la patologia grave, come ad esempio il cancro, si manifesta”. 

Ecco quindi che l’alimento, specie se considerato in termini di energia e frequenza, diventa importante in un processo di guarigione e recupero della salute. Non a caso, infatti, i super alimenti indicati in questa piramide sono gli stessi che da decenni vengono additati dalle ricerche come nutrienti utili alla lotta integrata contro le principali patologie del nostro secolo.

Non sempre tuttavia salire in alto nella piramide alimentare dei MHz significa ritrovare la salute e il benessere“.

Questo almeno il pensiero di Daniel Lumera che puntando il dito sulle emozioni ricorda come “un pensiero negativo possa far scendere fino a 10 MHz il livello energetico del nostro organismo. Se non curato il nostro modo di sentire la vita e il nostro vissuto può arrivare ad indebolire e persino ad ineficiare l’effetto di una dieta o di una nutrizione consapevole“.

Se a monte non viene stato fatto un lavoro emozionale adeguato- spiega così Lumera,- l’alimentazione da sola non è risolutiva”. In questo contesto e in tal senso si introduce per il formatore italiano la via del perdono: un nuovo abito mentale in grado di sostenere e proteggere il nostro sentire elevando le nostre capacità di auto guarigione e la nostra capacità di alimentare la salute.

Il perdono è come un integratore alimentare, che nutre e potenzia il nostro pensiero, e come tale si rende indispensabile ad uno stile di vita efficace per il nostro benessere e la nostra pace interiore”.

Di questo e della connessione tra alimenti e perdono parleranno sabato pomeriggio, 11 marzo, al Salone Fellini – Centro Congressi Roma Eventi l’epidemiologo Franco Berrino e il formatore Daniel Lumera in un seminario esperienziale dal titolo “Alimenti-Amo. La grande via del Perdono”.

 

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