L’energia è tutto. Senza le tue giornate faticano ad ingranare, i tuoi progetti si impiantano e i sogni sul futuro rimangono sogni. Ne sa qualcosa Roberto Re. Non a torto considerato trai più importanti mental coach italiani, venerdì sarà sul palco insieme a T. Colin Campbel per dire a tutti “fino a che punto ciò che mangiano può cambiare la vita di ognuno di noi.”
A nostro figlio Ricki abbiamo fatto il regalo migliore al mondo e lo studio di Campbell ce lo ha dimostrato! Su questo, ora, siamo ancora più forti”. E’ a sua moglie, Roberta Cuttica, che il leader di HRD affida l’educazione di suo figlio. Ma del resto, sul come fare a segnare la strada di un ragazzino di 12 anni la famiglia Re non ha dubbi. La giusta scelta alimentare è il fondamento di tutto. E su questo punto non si transige: latte e carne devono essere categoricamente banditi.

Ricki mangia ogni giorno più verdure di quante ne mangiavo io alla sua età in un anno- si racconta al telefono Roberto-. E non lo dico tanto per dire. E’ cresciuto senza mai toccare un pezzo di carne e senza bere un bicchiere di latte vaccino. Sarà anche un caso, ma in 9 anni di scuola ha collezionato, si e no, 5 giorni di assenza per malattia. Ha sempre avuto una salute di ferro e questo risultato ci spinge a continuare e insistere sull’importanza di una sana e cosciente scelta alimentare per tutti i ragazzi, da quando sono in fasce a quando adolescenti decideranno con la loro testa

E’ dal 1995 che Roberto Re non tocca un pezzo di carne e un bicchiere di latte. Ok, ogni tanto qualche sgarro ci scappa ma la sostanza, sottolinea il titolare di HRD, è quella: le proteine animali vanno bandite dalla tavola di tutti i giorni. “Non c’è altro modo- ribadisce- per salvaguardare l’unica e più importante macchina che deve portarci lontano nella vita: il nostro corpo”.

Roberto sarà sul palco, in qualità di moderatore, il prossimo 21 settembre a Vicenza. Con lui ci saranno molti altri testimonial del mondo dello spettacolo che hanno accettato di portare la loro personale esperienza.“Io non faccio il nutrizionista di professione- riporta-. Il mio lavoro non è insegnare alle persone come mangiare ma aiutarle ad ottenere risultati nella vita. Tuttavia i due argomenti molto spesso vanno a braccetto: come puoi sperare di ottenere tutto ciò che desideri trascurando la tua salute e il tuo benessere energetico”.

Vegetariano convinto dal ’95 , dopo aver conosciuto di persona Antony Robbins e Roy Martina con cui successivamente ha avviato in Italia corsi specifici sul tema alimentazione (Energy il titolo del corso), Roberto ha prima sperimentato su se stesso i benefici di una dieta libera da proteine animali.

Partivo avvantaggiato- dice-. Roberta è vegetariana dall’età di 12 anni. Tuttavia, prima di incontrare Anthony Robbins e soprattutto Roy Martina, ancora mi aggiravo per l’Italia con qualche chilo di troppo e il coltello affondato su tagliate e bistecche di manzo. E’ stato dopo quell’incontro che ho trovato la motivazione giusta per cambiare: ho capito che se volevo raggiungere tutti i miei obiettivi nella vita non potevo farlo senza avere un occhio di riguardo all’energia necessaria per raggiungerli”.

Una scelta coraggiosa, oltre che “da leader” come la dice lui. Perché se è vero che oggi tutti, o quasi tutti, sanno e hanno sentito dei disagi e dei disturbi legati ad una dieta troppo ricca di carne e latticini, nel lontano ’95 erano ben pochi in Italia a seguire un regime alimentare così rigido.

All’epoca sembrava quasi una eresia: nutrirsi prevalentemente di frutta, verdura e ortaggi significava letteralmente morire di fame Ma il mio obiettivo era ben definito. Volevo tutta la salute, l’energia e la vitalità necessaria per realizzare i miei progetti e Robbins parlava chiaro: per avere energia, il corpo non deve essere ingombrato da tossine e scarti prodotti dal consumo smoderato di proteine animali. Una tale alimentazione affossa il naturale funzionamento del corpo, ne compromette la salute e ne indebolisce la vitalità e la forza energetica”.

Insomma una prova. Una prova che ha dato i suoi risultati da subito e che per Roberto è diventata oggi un’abitudine di vita che in alcuni casi, come venerdì prossimo a Vicenza, diventa una missione. “Parlare al fianco di T. Colin Campbell per me è un onore. E sono certo che con venerdì si avvierà qualcosa di nuovo in Italia. Qualcosa, che sicuramente vale la pena di ascoltare!