T. Colin Campbell a FruttAmaMi, il Festival della Natura di Milano

 

Meno infarti e meno rischio diabete a scapito di più attività fisica e funzionale. E’ quanto emerge dai primissimi dati sperimentali della ricerca scientifica sostenuta da Be4eat nell’ospedale G. Redaelli di Vimodrone a Milano.

Lo studio interventistico effettuato sui pazienti geriatrici della struttura ospedaliera pubblica milanese verrà presentato al pubblico sabato 14 aprile alle 15.45 a FruttAmami, il festival dei frutti della natura a Novotel Milano Nord Ca’ Granda.

Per la lettura dei primissimi risultati presentati da Antonino Frustaglia, medico cardiologo firmatario del progetto di ricerca tutto italiano, vi sarà anche la partecipazione straordinaria di T. Colin Campbell in collegamento dall’America.  All’ordine del giorno il confronto tra i primi dati della ricerca americana condotta dal figlio dello studioso statunitense, Thomas Campbell, sulla dieta vegetale in pazienti oncologici e i risultati italiani dello studio finanziato da Be4eat sulla fattibilità logistica e medica di un cambio menù nelle strutture ospedaliere.

Il Progetto Nutrizionale all’istituto Radaelli ha coinvolto nella prima fase preliminare 30 pazienti geriatrici in riabilitazione seguiti per sessanta giorni nel cambio di alimentazione in ospedale. Il primo gruppo di studio ha seguito durante il ricovero una dieta modificata rispetto agli standard, con una menu a basso indice di proteine animali e aumentate proteine vegetali.

Nello specifico nel vassoio della mensa si è via via ridotto il pane bianco, lo zucchero, i dolci industriali, le patate, i latticini, le carni rosse e carni conservate, burro e margarine, bevande zuccherate, integrando il tutto con cereali integrali, pasta grano duro, legumi, verdure non amidacee, frutta, olio extravergine di oliva ed eventualmente pesce.

Un piano di educazione alimentare, progettato in collaborazione con l’ATS di Milano, Servizio di Appropriatezza e EBM, ha accompagnato i pazienti già piuttosto avanti con l’età nel passaggio di dieta che si dimostrata efficace non solo nei risultati medici ma anche nel proseguo, dopo il ricovero, di un nuovo stile alimentare del paziente e dei suoi familiari.

Risultati questi importanti nelI’ottica di un piano educativo della popolazione ospedalizzata che verranno presentati insieme ai dati medici raccolti sui primi pazienti che in soli due mesi hanno ridotto tutti i principali fattori di rischio cardiovascolare, aumentando al contempo tutti i valori relativi allo stato nutrizionale dell’organismo e migliorando la ripresa fisica e funzionale della terapia riabilitativa in corso.

Di questo e di altri valori significativi si parlerà all’appuntamento del 14 Aprile nella prima presentazione pubblica di un progetto che ha già fissato i primi appuntamenti importanti per avviare studi analoghi in altro settori e strutture italiane.