INSIEME CAMBIAMO LE MENSE

Dopo mesi di profondo restyling sono di nuovo in pista con nuovi progetti e obiettivi concreti di cambiamento nati purtroppo da una grande sofferenza personale.

La morte di mio padre infatti, unita al calvario di un ricovero ospedaliero infinito e altalene di emozioni e situazioni dolorose mi ha, senza preavviso, immerso in un momento di profonda trasformazione, sia personale che professionale.

E questo è il risultato.

Una nuova prospettiva di marcia che punti dritto all’adeguamento delle mense scolastiche e ospedaliere secondo le linee guida nazionali e internazionali già esistenti ma purtroppo ancora disattese per una semplice abitudine a rimanere nello status quo e una naturale resistenza al cambiamento.

Dopo anni di lavoro e denaro speso ad approfondire e informare le persone sulla necessità di riconsiderare l’alimentazione su base vegetale e integrale come parte integrante di un percorso di cura e di attenzione alla propria salute, è giunto il momento per me e per Be4eat di passare dalla teoria alla pratica.

E di offrire così ai pazienti, ai parenti e soprattutto ai bambini un concreto momento di educazione alimentare nelle mense di tutti i giorni, nelle scuole e negli ospedali. Un momento che rispettoso delle indicazioni nutrizionali contenute nei LARN italiani (Livelli di Assunzione di Riferimento dei Nutrienti per la popolazione italiana) e nella principale letteratura scientifica internazionale sul tema insegni a mangiare in modo adeguato senza dare più nulla per scontato.

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UNA AZIONE CONCRETA PER CAMBIARE

Ricoverato in ospedale mio padre, trapiantato renale e in sofferenza cardiaca a causa della pregressa malattia silente, con un diabete originato dai farmaci e controllato con la dieta doveva, secondo la struttura che lo stava ospitando, nutrirsi di pasta a farina di tipo “0”, petto di pollo alternato a formaggio o pesce con un insignificante contorno di verdura cotta o purè di patate sia a pranzo che a cena. Tutto questo per mesi.

E lui, abituato a farine integrali, insalatone e pentoloni di verdure cotte e legumi di ogni tipo aveva davanti a sé 2 possibilità: farsi portare dei piatti da casa e mangiarli di nascosto, quasi stesse rubando la marmellata al vicino di letto; oppure adeguarsi a quei pasti pesati e progettati per lui dagli stessi esperti di un sistema sanitario che con estrema abilità ed eccezionale competenza si prodigavano per tenerlo in vita.

Credo che oggi tutto questo sia fortemente anacronistico e semplicemente illogico.

Le indicazioni nutrizionali italiane (LARN) e le linee guida internazionali che gli hanno dato vita rappresentano per tutti noi uno strumento concreto e funzionale sul quale basare un cambiamento di prospettiva necessario e assolutamente fattibile.

Fattibile politicamente, perché ineccepibile a livello scientifico.

La comunità scientifica internazionale, dal World Cancer Research Fund (WCRF) all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), e gli stessi LARN Italiani, Livelli di Assunzione giornaliera Raccomandata di Nutrienti, vanno da anni verso la stessa direzione: l’alimentazione è un fattore importante per la ricerca della salute e quindi si rende necessaria a tutti una diminuzione delle calorie ingerite, una particolare attenzione al mondo vegetale e integrale e un ridimensionamento dell’apporto proteico eccessivamente sovrastimato in passato. Adeguarsi a questi parametri italiani e internazionali non solo è doveroso, bensì è un diritto dei pazienti e dei bambini che attingono alle mense scolastiche e alla ristorazione ospedaliera pubblica.

Fattibile economicamente, perché già avviato in alcune strutture italiane.

Be4eat con la sola forza del volontariato e delle donazioni gratuite raccolte in tutta Italia sta sostenendo la modifica della mensa ospedaliera nell’Istituto P. Radaelli di Vimodrone (Milano). Un progetto nato per dimostrare che cambiare è possibile con la collaborazione di tutti, personale medico, struttura sanitaria, ditta appaltatrice e pazienti informati.

Fattibile personalmente, perché tutti possono modificare il proprio stile alimentare se messi nelle condizioni di farlo e informati sulla necessità di farlo.

 

LE NUOVE FRONTIERE DI BE4EAT

Eper questa ragione che con rinnovata energia Be4eat intende per biennio 2017-2018 lavorare su 2 fronti:

1- NELLE SCUOLE 

Il ruolo educativo svolto dalle mense scolastiche rappresenta il motivo per quale è corretto che dalle scuole parta la prima educazione alimentare alla salute. Una educazione che non deve spiegare bensì mettere in pratica quanto già consigliato dai LARN italiani, adeguando il piano delle refezione scolastica a quello dei Livelli di Assunzione giornaliera raccomandati dalla stessa comunità scientifica italiana. Un adeguamento che una volta applicato porterà con sé ad una corretta riduzione dell’apporto proteico, servirà farine integrali o semintegrali ad ogni pasto e utilizzerà maggiori quantità di legumi e vegetali.

Il progetto CorriMenù di Be4eat nasce con questo intento e si svilupperà per il prossimo biennio su tutto il territorio italiano.

 

2- NEGLI OSPEDALI

Le ricerche dimostrano che l’alimentazione seguita durante un ricovero in ospedale viene successivamente seguita dai pazienti anche a casa perché inconsciamente percepita come “cura” fornita dalla struttura sanitaria alla loro patologia.

Da qui l’importanza di adeguare le mense ospedaliere a ciò che le evidenze scientifiche già sottoscritte dai LARN italiani riportano come basilare per la cura della propria salute, con una riduzione dell’apporto proteico e l’introduzione del mondo vegetale e integrale in modo massiccio e incisivo.

L’esperienza di Vimodrone e l’attività di ricerca e diffusione correlata sono la modalità che Be4eat porterà avanti nel prossimo biennio, con progetti di coinvolgimento di altre strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Credo che non vi sia altro modo per trasformare una grande perdita personale in una grossa opportunità per tutti.